Sagra du Michettin

Edizione 2023: dal 25 al 30 luglio

Dal 25 al 30 luglio 2023 si svolge la rinomata Sagra du Michettin, una festa in cui si trovano spettacoli musicali, mostre e concorsi fotografici. La sagra è dedicata al Michettin, il famoso pan fritto il cui impasto è realizzato con patate, farina, latte e lievito, cotto sul momento in grandi pignatte.

La sagra, famosa per il buon cibo, propone anche musica dal vivo, giochi per ragazzi e bambini, artigiani e commercianti che propongono i loro interessanti prodotti, mostre fotografiche, di arte sacra, di antiche attrezzature agricole e rassegne di musica da camera, classica e sacra. 

 

La cucina del Michettin

Oltre al famoso Michettin, si potranno gustare molti piatti tipici del territorio come ravioli, polenta con sughi vari, gnocchetti al pesto, grigliate di carne e di verdura, totani fritti e un ricco assortimento di dolci. Le grandi cucine attrezzate si popolano ogni anno alla fine di luglio di cuoche, cuochi e volontari di ogni genere per dar vita alla Sagra.

MENU' 2023

 

Musica

L'edizione 2023, per la prima volta, vedrà esibirsi tutti i giorni alcune giovani e promettenti band musicali per intrattenere gli ospiti dalle 19 alle 21. A seguire, toccherà alle tradizionali orchestre far ballare gli ospiti fino alle 24.

  • Martedi 25: dalle 19.00 Amarcord Rock Band, dalle 21.00 Roberto Polisano
  • Mercoledi 26: dalle 19.00 Depa, dalle 21.00 Macho
  • Giovedi 27: dalle 19.00 Aqustic Duo, dalle 21.00 Giorgio Villani
  • Venerdi 28: dalle 19.00 No Name, dalle 21.00 Fabio Cozzani
  • Sabato 29: dalle 19.00 Aqustic Duo, dalle 21.00 Paolo Bagnasco
  • Domenica 30: dalle 19.00 No Name, dalle 21.00 Domenico Cerry

 

 

Eventi speciali nella Chiesa Antica

Durante la settimana si svolgeranno nella chiesa antica visite guidate e speciali momenti musicali.

Visite guidate

  • giovedì 27 ore 21.30
  • sabato 29 ore 21.30

Momenti musicali

  • martedi 25 ore 21.15 "Duo P. Hindemith"
  • mercoledi 26 ore 21.15 "2 Vintage"

  

 

Come nasce il Michettin?

U Michettin, poco più di un semplice panfritto? Forse, ma per quelli de San Zorzu (San Giorgio) è uno degli elementi fondanti della comunità parrocchiale, emblema dell'impegno che i volontari  mettono nel conservare tradizione e qualità per i cibi che offrono in cucina!

La sua storia inizia ai primi del novecento quando Pietro e Carlotta lasciano il paese di Balestrino e si trasferiscono ad Albenga, vicino al confine con Ceriale. Qui la famiglia cresce e dopo i figli, arrivano le nuore; in regione Baffico ci sono Paolina e Nettin alle quali Carlotta insegna una ricetta di famiglia custodita gelosamente per i giorni di festa! Si tratta di farina, patate e latte impastati con sapiente dosatura di olio, sale e lievito; dopo la giusta lievitazione, si friggono delle strisce che giungono nel piatto con la forma di un corto grissino delle dimensioni di circa 18 cm di lunghezza e 2,5 cm di diametro. La crosta è dorata e croccante, mentre l'interno rimane soffice e gustoso, con la dolcezza della patata che contrasta armoniosamente con il sale: ecco l'autentico Michettin di San Giorgio!

Nel frattempo in quella zona era arrivato Don Pelle a fondare la nuova parrocchia per i fedeli radunati intorno alla storica chiesa di San Giorgio de pratis. Siccome le finanze erano scarse si pensò di organizzare una sagra parrocchiale: serviva trovare un piatto goloso e tipico! Fu così che fra le varie ricette offerte, venne scelta la più particolare delle ricette di famiglia Panizza, proposta da Rino: il Michettin cucinato da sua mamma Paolina! Correva l'anno 1974.

Da quel primo anno, in cui Paolina con suo figlio Rino e sua nuora Anna frisse qualche centinaio di Michettin dopo averli impastati a mano, la Sagra du Michettin è cresciuta ogni anno grazie al contributo di tante famiglie di parrocchiani che hanno offerto il loro lavoro e le loro ricette, fino ad arrivare negli anni duemila ad essere una manifestazione estiva di carattere provinciale, appuntamento fisso anche per tanti turisti delle altre regioni.

Oggi il Michettin si prepara con un'impastatrice industriale, arrivando a cucinarne anche 15.000 a serata, grazie a due grandi padellone del diametro di 1,5 metri ognuna.

Fra figli, nuore, cugini e nipoti (ma non senza l'aiuto degli amici) le generazioni Panizza continuano a susseguirsi per preparare la tradizionale ricetta che oggi è ancora amministrata da Anna, la nuora di Paolina! Ma non si disprezza l'innovazione, specialmente quando è cucinato nella sua forma alternativa, più largo e appiattito, lo dimostrano gli abbinamenti Michettin&Nutella o Michettin&Lardo al basilico, rigorosamente del Salumificio Chiesa.